Potere alla Fantasia

Il Racconto

8 marzo 2010

Il Racconto, Averlin 7

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Sono scesa con il cuore in tumulto. William mi aspettava davanti al caminetto, la sua pelle bianchissima non sembrava minimamente riscaldata dalle fiamme crepitanti, il suo colorito era livido.

- Mia piccola Evelin -  per la prima volta sentivo da vicino la sua voce, era stranamente profonda per un ragazzo della sua età – ho cercato in tutti i modi di impedire che voi veniste qui -

Questa frase, detta senza odio, ma carica di una profonda rassegnazione, mi ha lasciato senza parole: perchè dunque ancor prima di conoscermi non voleva la mia presenza? (continua…)

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Recensioni, romanzo sentimentale

7 marzo 2010

Ritorno a Granada Victoria Hislop

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ritorno a granadaSonia Cameron non ha fatto in tempo a conoscere la propria madre,un’emigrata spagnola molto bella, morta di parto alla sua nascita.
Cresciuta con un padre affettuoso e devoto alla sua sposa, la giovane diventa una donna responsabile e matura.
Sonia ha circa trenta anni ed è sposata: il suo però non è quel che si dice un matrimonio riuscito e, giorno dopo giorno, sente la routine schiacciare la propria personalità.
La giovane ha di fatto una buona amica che si chiama Maggie, ed  è  una single  scatenata, di indole romantica e sempre pronta a tuffarsi in qualche nuova travolgente passione. E’ proprio quest’ultima a convincere Sonia a compiere un viaggio in Spagna.
 In fin dei conti la ragazza ha qui le sue origini e non ha mai visitato il paese, e allora perchè non rifugiarsi a Granada? (continua…)

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Il Racconto

1 marzo 2010

Il Racconto: Averlin, 6

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La soffitta era immersa nella penombra più totale, i vecchi mobili polverosi mandavano strani cigolii, forse topi, chissà, ma la mia attenzione ha seguito la luce proveniente dalla piccola finestrella sul tetto. Non mi piace il buio, o almeno non mi piace nei luoghi sconosciuti e questa casa è già di per sè tetra e inospitale. L’odore di stantio, di muffa e umidità, la strana atmosfera che si respira, mi  sono entrati nelle ossa fin da subito, e quell’ enorme sottotetto colmo di ogni genere di cianfrusaglie sembrava raccogliere tutte le energie negative della terra.
Lì, sul vetro capovolto sopra la mia testa, per un attimo, m’è parso di scorgere il volto di una donna. I suoi occhi erano dolcissimi e vi aleggiava una tristezza sconfinata.
Ma è stato solo per un istante.
Mentre sobbalzavo in preda al terrore, spaventata da quella fugace visione, quel volto è sparito ed io mi sono ritrovata a correre a capofitto giù dalle scale.
Non so se quel che ho visto è stato il riflesso delle mie paure, ma tant’è che, mentre mi precipitavo verso la mia stanza, ho inavvertitamente investito sir William.
La maledetta sfortuna.
Quando i nostri sguardi si sono incrociati ho sentito un brivido percorrere la mia schiena: è davvero un bellissimo gentiluomo, ma qualcosa in lui trasmette una freddezza senza eguali. La sua persona, sempre così curata nell’aspetto e distinta nei movimenti, ha in sé la caratteristica di bloccare qualsiasi tentativo di approccio da parte delle altre persone.
Avrei voluto fermarmi, riprendere fiato e confidare ciò che avevo appena visto, ma quella sua espressione gelida mi ha trattenuto, così ho borbottato in fretta le mie scuse per averlo scontrato, e ho proseguito fino alla mia stanza.
Mentre percorrevo il lungo corridoio, questa volta cercando di darmi un contegno, uno tra i tanti ritratti appesi alla parete, mi ha costretto a fermarmi. Era il dipinto di una bella bambina, vestita riccamente e dall’incarnato signorile, i capelli, riccioli, vaporosi e rosso fuoco, incorniciavano un viso stranamente familiare.
Era lei, la donna apparsa sulla finestra: nel dipinto una bambina, ma  ero certa della sua identità.
Dovevo scoprire chi era.
Sempre più inquieta sono rientrata nella mia camera.
Purtroppo però la giornata non era ancora finita e così, dopo una cena silenziosa e frugale nella mia stanza, con la mente invasa da mille pensieri, miss Amish è comparsa alla mia porta.
-    Eveline- mi ha detto,- sir William ti vuole vedere.-

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Film, sentimentale

28 febbraio 2010

Poeti dall’inferno

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poeti dall'inferno“Nel settembre 1871 Paul Verlaine, poeta giovane ma già affermato a Parigi, ricevette una lettera dalla provincia, contenente otto straordinarie poesie di un certo Arthur Rimbaud.
Rispose immediatamente così: “Mia cara, grande anima, venga a noi, lei è convocato, lei è atteso”.

Questo è l’incipit del film “Poeti dall’Inferno”, diretto nel 1995 da Agnieszka Holland ed interpretato da Leonardo Di Caprio nel ruolo di Arthur Rimbaud e David Thewlis  in quello di Paul Verlaine. La sceneggiatura del film è tratta dalle opere e dal ricco epistolario intercorso tra i due poeti maledettii.
Possiamo dire che l’intera pellicola è un lungo flash back narrativo che scaturisce anni dopo la morte di Rimbaud, quando la sorella Isabelle si reca da l’ormai vecchio Verlaine per entrare in possesso di alcuni scritti del fratello, giudicati blasfemi, ansiosa di impedire la pubblicazione di ulteriori opere tacciate come empie e sacrileghe dalla allora stampa contemporanea.
(continua…)

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