30 settembre 2009
Tags: chuck palahniuk, club, violenza
Fight Club è uno dei romanzi più provocatori che siano mai stati scritti. Pubblicato nel 1996 dallo scrittore americano Chuck Palahniuk è diventato in breve tempo il manifesto di una sorta di nichilismo novecentesco, in cui il suo protagonista, Tyler Durden impersona un profeta malvagio e senza scrupoli.
Un anonimo impiegato, dal esistenza banale e che per trovare un po’ di calore umano è costretto a frequentare gruppi di sostegno per malati terminali, trova il suo maestro di vita in Tyler.
Costui si presenta come un guru moderno che auspica la distruzione dell’intera civiltà. Nel suo mondo non trovano spazio né limiti, né regole, né freni.
Ovvio che l’impiegato senza nome ne resti affascinato.
Così nasce il Fight Club. (continua…)
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28 settembre 2009
Tags: racconto a puntate
Non molto lontano dall’accampamento ser Robert tentava invano di spiegare ad Agnese i primi rudimenti della caccia con arco e frecce. Quel mattino si erano alzati allo spuntar del giorno: ancora il cielo era tinto di rosa e qualche sporadica stella resisteva all’avanzare della luce del sole. Incantati e malinconici si erano allontanati in silenzio, ognuno assorto nel pensiero di un futuro imprevedibile. Gli avvenimenti e le decisioni che avevano riempito la notte rendevano i due giovani guardinghi e taciturni, come se un insostenibile destino fosse caduto loro addosso. Ben presto però l’impegno con cui il cavaliere si applicò a spiegare mosse e movimenti della caccia e a descrivere i piccoli animaletti che avrebbero potuto catturare, fece dimenticare ad Agnese la tristezza. Era un bella giornata ed era probabilmente l’ultima che avrebbero trascorso assieme; per quanto il pensiero fosse doloroso, Agnese non aveva intenzione di rovinarla. (continua…)
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25 settembre 2009
Tags: Afghanistan, guerra, talebani, USA
Sulla scia de “Il cacciatore di aquiloni” e di “Mille splendidi soli” ecco un altro libro ambientato in Afghanistan, sfortunatamente molto meno bello dei due sopra citati.
“La danzatrice bambina” di Anthony Flacco,edito nel 2008, racconta la storia di Zubaida, nove anni e la passione per il ballo. La piccola non conosce la storia del proprio paese, nel villaggio la guerra non è ancora arrivata, non ricorda le scorrerie dell’Armata Rossa, e i talebani sono quasi scontati.
E’ una vicenda intima, privata.
La protagonista che danza al ritmo di una musica che le suona dentro viene sfigurata dal fuoco in seguito ad un incidente domestico.
Il suo corpo è interamente ustionato, il dolore è lancinante, l’invalidità le risulta atroce. La musica si spegne. (continua…)
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21 settembre 2009
Tags: racconto a puntate
Agnese e Robert si erano allontanati per la caccia, così come molti uomini dell’accampamento. Tra le tende si aggiravano solo donne e bambini, svegli da poco e intenti a raccogliere erbe e bacche per infusi e decotti.
L’uomo osservava da lontano la scena, indeciso sul da farsi: non la vedeva, eppure tutte le tracce portavano lì. Forse si era sbagliato, forse lei non era mai partita e tornando lì l’aveva persa per sempre. Era stanco, vestito di stracci ed impolverato, scrutò ancora una volta tra gli alberi e si decise ad addentrarsi nell’accampamento. La prima a vederlo fu la moglie di Tom il fabbro che, attaccatasi al vecchio campanaccio, iniziò a suonare a più non posso per dare l’allarme agli uomini nella foresta: “ChI sei straniero, cosa vuoi?”
“Vengo in pace”, ma intanto cercava di portare la mano all’elsa della spada per fronteggiare i fuorilegge che di lì a poco sarebbero giunti per difendere l’accampamento. La sua mano stava per posarsi sull’arma quando sentì una lama d’acciao posarsi sul suo collo: “Fermo lì straniero e voltati molto lentamente”.. (continua…)
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