30 novembre 2009
Tags: Agnese, racconto a puntate
Agnese aveva faticato quella notte ad addormentarsi: non riusciva a capire quale fosse il legame che obbligava Robert a sposare quel apparente pezzo di ghiaccio. Sharima le aveva svelato che durante i pasti nessuno osava contraddire la giovane ragazza, in pochi avevano il coraggio di alzare lo sguardo su quegli occhi di ghiaccio, come se avessero paura, come se ci fosse qualcosa che andasse ben al di là del loro controllo e volere.
Sorrise nell’oscurità. Da quando la sua vita si era incrociata con quella del cavaliere tutto era diventato sì emozionante, ma anche esageratamente pericoloso. Ripensò alla sua casa, ai suoi genitori e ai piccoli doveri quotidiani di cui si era sempre fatta carico; si chiese che ne fosse stato dell’uomo che avrebbe dovuto sposare. Ora capiva che anche tra i lussi di un maniero signorile la vita era difficile, anche i ricchi avevano i loro problemi.
Povero Robert: Agnese si chiese se prima di partire per la crociata avesse amato quella donna, o se davvero tutto girasse attorno ad una predestinazione. Lei aveva compiuto una scelta diversa, era scappata da una situazione che non aveva voluto accettare, invece Robert aveva acconsentito a sposarsi: quale mistero si celava dietro questa sua scelta?
Prese la vestaglia accanto al letto, la infilò e si spostò davanti alle braci del camino: si chiese se nel castello ci fossero dei libri, aveva bisogno di pensare a qualcos’altro.
Da quando era stata portata lì non aveva mai messo piede fuori dalla stanza, nell’aprire la porta ricordò che anche Robert era nascosto da qualche parte lì vicino.
Tutto a un tratto sentì delle voci provenire dal lungo corridoio. Socchiuse velocemente, lasciando un piccolo spiraglio, e si appiattì contro la pesante porta massiccia. Erano due persone, un uomo ed una donna,Agnese non faticò a riconoscere Rufus ne tanto meno la voce fredda e controllata di Carolina, la donna promessa sposa di Robert.
Il tono era sommesso. -Senza il tuo aiuto non sarei mai riuscita a riportare a casa Robert- Vide che la mano di Carolina si appoggiava al braccio di Rufus. Agnese poteva giurare di averla vista sorridere,:- adesso che tu sei qui ad aiutarmi, mio amato, tutto si sistemerà. Quel illuso di Robert mi sposerà e tutto andrà per il meglio. Ho avuto paura che il piano non funzionasse, la storia di quella schiava che hai messo incinta, ha rischiato di mandare all’aria l’intero piano..-
-Sharima non è una schiava. E quello è pur sempre mio figlio: non mi interessa di cosa ne sarà di Agnese, ma per loro voglio delle garanzie.-
-Le avrai, stai tranquillo. Ma ricorda che tu sei mio.-
-Lo so.- rispose Rufus in un bisbiglio. Poi la baciò sulle labbra e le augurò la buonanotte.
Agnese richiuse l’uscio della camera, si accorse di tremare.
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26 novembre 2009
Tags: corte, Jacqueline Park, Rinascimento
Un libro piacevole, una storia avventurosa, un ambiente affascinante e culturalmente ricco. Questi sono gli ingredienti fondamentali de “Il libro segreto di Grazia de Rossi”, scritto dall’autrice canadese Jacqueline Park.
Grazia è figlia di un importante banchiere ebreo nella Mantova dei Gonzaga e il periodo in cui si svolgono le vicende raccoglie buona parte della storia italiana tra il 14oo e il 1500.
Il racconto parte dal giovedì santo del 1487: quello di Grazia è una sorta di diario, scritto a beneficio dei segreti che ha paura di svelare al proprio figlio. Attraverso le sue esperienze e il racconto del suo passato scopriamo la sua infanzia a Mantova, quando la vita le sorrideva e poteva trascorrere i pomeriggi sui cavalli del duca. Quei giorni sono però destinati a finir presto, le misure restrittive contro gli ebrei predicate da religiosi erranti, come Bernardino da Feltre, costringono alla fuga la sua famiglia e, da allora, la vita della giovane si sposterà continuamente, attraversando le città più importanti dell’epoca e visitando le corti più potenti, fino a divenire segretaria personale di Isabella D’Este. Sedotta da un giovane cristiano di nome Pirro, autentico cavaliere e gentiluomo che le serberà amore per l’intera vita, è però costretta, a causa della sua appartenenza religiosa, a sposare Jehuda del Fisigo, medico personale prima di Pico della Mirandola, poi consigliere del re di Francia e del papa. Integerrimo professionista alle prese con le epidemie del secolo e le filosofie dominanti. (continua…)
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23 novembre 2009
Tags: Agnese, racconto a puntate
Le cose stavano così: Ludmilla di Alberobrullo aveva deciso di correre in aiuto del fratello Robert e dell’amico Rufus, offrendo il proprio esercito per sconfiggere Ballantino. Era appena rientrata da un lungo viaggio in Europa e desiderava porre fine alle scorribande che gli uomini di quel tiranno avevano compiuto anche ai danni delle sue terre. Quindi, come Tom il fabbro aveva spiegato ad Agnese, Ludmilla aveva accolto gli uomini della foresta che, insieme al suo esercito, stavano organizzando una poderosa offensiva contro Ballantino, mentre Robert e Rufus erano impegnati a recuperare le forze.
Tutto sembrava dunque procedere per il meglio, ma Agnese era inquieta (continua…)
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22 novembre 2009
Tags: Fantascienza, Stefano Benni, umorismo
“Terra!” è il primo libro pubblicato da Stefano Benni. Si parla del 1985, quando i racconti sul futuro instabile del nostro mondo erano piuttosto di voga e le storie di fantascienza si moltiplicavano sugli scaffali delle librerie.
Terra 2 potrebbe essere un pianeta molto simile a quello che il genere umano ha distrutto durante le svariate guerre nucleari. Siamo nel XXII secolo e un’astronave parte da una Parigi sotterranea per esplorare la galassia e accertare la notizia della sua esistenza. Nel frattempo, su ciò che rimane del vecchio mondo, alcuni divertenti scienziati cercano di scoprire quale sia il mistero celato sotto la montagna di Cuzco, in Perù. Queste due avventure si intrecciano tra loro fino a fornire la risposta al viaggio nello spazio. All’interno del romanzo molti sono i personaggi, ironici e cinici, le storie raccontate appaiono nostalgiche e spassose, con un fondo di triste saggezza. Dietro alla coinvolgente simpatia dell’autore infatti si nasconde un messaggio ben più forte: racconto di fantascienza allora, e sicuramente anche favola ma come dimenticare la riflessione insita nella trama? (continua…)
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