28 dicembre 2009
Tags: Che Guevara, formazione, Sud America
Creato per dare un senso alle azioni che spingeranno Ernesto Guevara verso quella mitica vita da rivoluzionario che lo contraddistinguerà sempre, “I Diari della motocicletta” esce nelle sale italiane nel 2004.
Magistralmente diretto da Walter Salles non si tratta di un vero film a sfondo politico ma piuttosto di un racconto di formazione: un itinerario d’avventura sommato alla presa di coscienza dello stato di miseria che caratterizzava l’America Latina nei primi anni ’50.
Il giovane Ernesto o Fuser, come lo chiamerà il suo amico, è uno studente in medicina prossimo alla laurea che, accompagnato dal biochimico Alberto, intraprenderà un viaggio di diecimila chilometri alla scoperta del continente sudamericano e delle sue contraddizioni. Un viaggio lungo otto mesi, ricco di imprevisti e colmo di esperienze e speranze. (continua…)
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Tags: Agnese, racconto a puntate
Era una battaglia senza speranza e questo gli uomini della foresta lo sapevano bene. Eppure combattevano anima e corpo, disperati, feroci, si buttavano contro i nemici e tutt’ attorno c’era un gran cozzare di spade e incitamenti.
Robert, malandato e ancora febbricitante, teneva a bada due soldati e i suoi occhi si spostavano ogni momento a cercare Agnese e Sharima che, nascoste dietro un cespuglio, tentavano disperatamente di proteggere il piccolo.
Ludmilla e Carolina si erano allontanate appena le spade erano state sguainate: una titubante, l’altra indifferente e cattiva avevano lasciato che fossero Rufus e l’esercito a vedersela con quei quattro briganti.
Ad un tratto un grido di dolore squarciò l’aria, una freccia aveva colpito Sharima in pieno petto: per un lungo secondo nessuno si mosse più. (continua…)
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21 dicembre 2009
Tags: Agnese, racconto a puntate
Camminavano in silenzio, trattenendo il fiato, in quello stretto cunicolo che passava all’interno delle mura del castello. In realtà le pareti non erano così spesse come avevano pensato all’inizio e i fuggiaschi potevano sentire le voci e il chiacchiericcio degli occupanti delle diverse stanze. Mancava un’ora all’alba.
Agnese e Robert guidavano il ‘corteo’ : un gruppetto di una quindicina di persone. La maggior parte dell’esercito degli uomini della foresta era infatti accampato fuori dalle mura, proprio dove il passaggio segreto li avrebbe condotti. Il piano era definito: avrebbero raggiunto gli altri e li avrebbero informati dell’inganno. Poi avrebbero cercato di allontanarsi senza insospettire le vedette del castello, ma nel caso fossero stati scoperti e inseguiti non restava loro altra strada che combattere e, tutti lo sapevano, sarebbe stato un suicidio. (continua…)
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18 dicembre 2009
Tags: Franck McCourt, infanzia, Irlanda
Frank McCourt scrive il suo primo romanzo nel 1996, quando già ha superato la soglia dei sessant’anni e ,in brevissimo tempo, supera le venti milioni di copie e ottiene il Pulitzer.
“Le ceneri di Angela” è un romanzo basato sull’autobiografia dell’autore, cresciuto in un’Irlanda poverissima negli anni fra i due conflitti mondiali.
L’autore ricorda che “un’infanzia infelice irlandese è peggio di un’infanzia infelice qualunque, e un’infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora”.
La famiglia McCourt abita a Limerick e conduce una vita all’insegna della miseria. Il padre Malachy è di Belfast, odia gli inglesi e ancor di più i protestanti, perde il lavoro e passa la sua vita nei pub a bere. La madre manda avanti la famiglia come può, tra espedienti e preghiere, cerca di far fronte ad una situazione tutt’altro che rosea. (continua…)
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