Potere alla Fantasia

Archive for gennaio, 2010

Recensioni, romanzo sentimentale, romanzo storico

29 gennaio 2010

La Primula Rossa Baronessa Orczy

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la primula rossa“La cercan qui,la cercan là, dove si trovi nessuno lo sa. Che catturare mai non si possa, quella dannata Primula Rossa?”
Diventata sinonimo e simbolo di inafferrabilità l’espressione Primula Rossa deve il suo successo alla Baronessa Orczy, che dal 1905, pubblica una serie di romanzi ispirati a questa fantomatica figura.
Questo primo romanzo è ambientato in pieno terrore giacobino. Il Comitato di Salute Pubblica sta mandando alla gogna quanti più nobili riesce: la storia stimerà le morti del terrore vicine alle quarantamila.
Sir Percy Blakeney, damerino incipriato abituato alla corte inglese, perfettamente alla moda e considerato dai più sagace e divertente uomo di mondo, decide di adoperarsi in prima persona per salvare gli aristocratici francesi dall’atroce “madame Guillotine”; non solo, si fa beffe delle guardie e della Rivoluzione in quanto tale, inventando ogni volta nuovi travestimenti e felici tattiche di fuga.
Una lega clandestina quella che fa capo alla Primula Rossa, con la base in Inghilterra, ed un capo sconosciuto e misterioso, il cui unico segno di riconoscimento è una carta da lettere marcata con un bizzarro simbolo scarlatto, un piccolo fiore rosso. (continua…)

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Film, sentimentale

27 gennaio 2010

La prima cosa bella

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la prima cosa bellaPrima scena: siamo catapultati nell’estate 1971, elezione di Miss Pancaldi a Livorno. La madre del protagonista, Bruno, viene eletta come la più bella mamma della serata. Gli sguardi del padre e del figlioletto, l’uno scocciato perché consapevole delle malelingue cittadine, il secondo che prova vergogna e sente l’imbarazzo del padre… Ma Anna non è una moglie infedele, sa di essere bella, le piacciono le carinerie, ed è anche molto ingenua.
Poi si passa al 2008. Milano: Bruno è un professore d’italiano annoiato e infelice che cerca conforto nel consumo “occasionale” di ascisc e marijuana che acquista dai suoi studenti. Un giorno la sorella Valeria lo va a trovare per dirgli che la madre è gravemente malata e avrebbe piacere di rivederlo. Nonostante le resistenze di Bruno riesce a portarlo con sé a Livorno.
(continua…)

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Il Racconto

25 gennaio 2010

Il Racconto: “Averlin”, prima puntata

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La porta si è chiusa alle mie spalle con un rumore secco.
Appena il tempo di aprire il baule e tirare fuori il quaderno ed il calamaio, ed eccomi a scrivere.
Non ho nessuno con cui parlare, ma ciò che ho visto, ciò che ho sentito deve essere raccontato oppure rischio di impazzire, il viaggio interminabile e l’arrivo in questo posto si sono rivelati un incubo.
La stanza in cui mi trovo è ampia e desolatamente vuota,  ad esclusione di uno scrittoio e dell’enorme letto alle mie spalle.
L’odore è di pulito, ma è l’odore caratteristico di una stanza tirata a lucido dopo essere stata chiusa per tanto tempo, forse anni.
Anche alcuni mobili devono essere stati spostati, sul pavimento di pietra grigia ci sono dei segni recenti, di qualcosa di pesante che è stato trascinato via e la parete alla mia destra, vicino allo scrittoio ha delle macchie scure, la sagoma di un mobile che non c’è più, dei quadri mancanti.
Come se per attendermi avessero voluto rendere questa camera più anonima possibile, forse per farmi sentire un’estranea,  una che non appartiene a questo posto, in quel caso potevano risparmiarsi la fatica perché è esattamente la sensazione che ho da quando ho varcato l’immensa soglia di pietra, o forse anche da prima, dal primo ingresso nel parco buio e scuro che circonda il castello. I pini cupi, le querce, un’intera foresta bisbigliante e frusciante.
Oppure hanno tolto qualcosa che doveva essere nascosto ai miei occhi, qualcosa che avrebbe potuto svelarmi la vera natura di questo luogo, ma forse mi sto davvero facendo suggestionare da pochi episodi avvenuti nel mio viaggio fin qui e dalla strana accoglienza riservatami dalla servitù. (continua…)

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Recensioni, saggio

23 gennaio 2010

Cose di Cosa Nostra Padovani-Falcone

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cose di cosa nostra“Si entra in Cosa Nostra col sangue e se ne esce solo col sangue”. Così il giudice Falcone sintetizza l’affiliazione alla mafia, appena un anno prima della sua morte, avvenuta il 23 maggio 1992, in quella che è passata alla storia come la Strage di Capaci.
Questo libro, una sorta di intervista al giudice Falcone a cura della giornalista francese Padovani è diviso in sei capitoli, nei quali troviamo una spiegazione alle caratteristiche tipiche dell’organizzazione siciliana. Leggiamo dei messaggi e di come essi sano recepiti dalla società, la violenza, come la si pratica e come si evolve attraverso il progresso, qualcosa che tratteggi Cosa Nostra in quanto tale, il profitto e , certamente, il potere e come i mafiosi lo gestiscono. Racconta che mai un mafioso si metterà nella condizione di dover mostrare apertamente la propria forza e il proprio potere.
Il giudice Falcone, siciliano e amante della sua terra, fa un’analisi dettagliata della società che lo circonda e di come essa si rapporti con la mafia. (continua…)

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