23 marzo 2010
Tags: Dani Levy, ebraismo, Germania
L’umorismo ebraico mi piace da sempre e in questo film di Dani Levy ho trovato sia una buona storia che simpatici attori.
E’ la storia di Jacob, conosciuto come Zucker da quando era uno stimato telecronista sportivo della Germania dell’Est. Purtroppo, il buon vecchio Jackie sta per finire in galera coperto da una montagna di debiti. La sua unica possibilità di salvezza risiede in un torneo di biliardo che, se vinto, potrebbe eludergli una montagna di guai. Comunista convinto,donnaiolo, sfaccendato e pasticcione, Zucker ha rinnegato la sua famiglia dopo la divisione della Germania. Fedele alla ex Repubblica democratica tedesca non ha rapporti con la sua religione e dissacra il santo comportandosi da dissoluto giocatore. (continua…)
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26 ottobre 2009
Tags: Glasgow, Islam, Ken Loach, religione
Con questo film scopro un Ken Loach totalmente diverso: in “Un bacio appassionato” abbandona la difficoltà del sottoproletariato, ogni problema inerente alla sfera lavorativa o storica e si butta a capofitto in un terreno nuovo. Un regista talmente versatile da affrontare anche un tema apparentemente banale quale l’amore.
Bene, l’amore di cui ci parla è però parte integrante dei problemi che la nostra società si trova ad affrontare giorno dopo giorno sempre di più. L’integrazione razziale sta a cuore a molti di noi, ma come si fa a fare fronte al divario religioso tra due amanti?
Casim è un pakistano nato e cresciuto a Glasgow, Scozia. Lavora come DJ nelle discoteche più alla moda della città, e lo fa di nascosto dalla sua soffocante famiglia islamica, di cui non vuole suscitare l’ira. Come ognuno di noi sogna, ed il sogno di Casim è quello di aprire un locale tutto suo e di poterlo fare alla luce del sole. (continua…)
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29 agosto 2009
Tags: Germania, muro di Berlino, socialismo
“GoodBye Lenin!” è un vero capolavoro del cinema tedesco. La regia è firmata da Wolfgang Becker ed è stato premiato come miglior film europeo al Festival di Berlino.
Siamo alla fine degli anni ’80, Berlino è una città divisa in due e questa storia è ambientata nella Repubblica Democratica Tedesca.
Christiane è un’irriducibile comunista, sola con i due figli, abbandonata da un marito che ha scelto la vita dissoluta dell’Ovest, si dedica con tutta se stessa alla causa della DDR. Durante le celebrazioni del quarantennale della Repubblica assiste al pestaggio e all’arresto del figlio Alex e lo shock le provoca un infarto.
Otto mesi di coma e al suo risveglio il mondo attorno a lei è totalmente cambiato.
Il muro di Berlino è caduto,il paese è prossimo alla riunificazione, il socialismo sotto al quale si era sentita protetta quasi un ricordo.
I medici consigliano ai due figli di evitare a Christiane forti stress che le potrebbero essere fatali. (continua…)
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9 luglio 2009
Tags: Andie MacDowell, Hugh Grant, matrimonio, Mike Newell.
“I feel it in my fingers /I feel it in my toes /Love is all around me /And so the feeling grows” …provate ad ascoltare le prime note di questo celebre brano degli Wet wet wet e a non pensare al film si cui fu colonna sonora. Impossibile, almeno per me. Fin dalle prime note sono catapultata nel bel mezzo di “Quattro matrimoni e un funerale” la commedia romantica britannica del 1994 diretta da Mike Newell.
Primo di una fortunata serie di film con Hugh Grant scritti dalla sceneggiatore Richard Curtis, ha portato l’attore al successo ed ha registrato un vero e proprio record di incassi.
Le ragioni di un simile risultato? In primo luogo la trama, semplice ma mai banale: un gruppo di amici che si ritrova di volta in volta, invitato a quattro diversi matrimoni, nel corso dei quali fanno incontri importanti, destinati a cambiar loro la vita. (continua…)
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