Una pinta di inchiostro irlandese Flann O’Brien
Potrei definirlo un libro surreale.
“Una pinta di inchiostro irlandese” viene pubblicato nel 1939 e da molti è considerato un anti romanzo. Di certo c’è solo che quello di Flann O’ Brien è un romanzo dentro al romanzo dentro al romanzo.
In realtà il suo autore non era un vero scrittore, ma un funzionario governativo della Repubblica d’Irlanda. Nel 1940 però inizia a redigere articoli umoristici in lingua gaelica che vengono pubblicati sui quotidiani irlandesi.
“Una pinta di inchiostro irlandese” è però considerato da molti altri autori, tra cui James Joice, un vero capolavoro di narrativa.
Uno studente irlandese sta scrivendo un romanzo. Abita con uno zio che spesso lo ammonisce ricordandogli di studiare, ma il buon protagonista preferisce stare a letto, chiuso nella sua camera, oppure uscire con gli amici a bersi una buona birra scura. Il tema che affronta nel suo scritto è la storia di un altro romanziere moderno di nome Trellis. Anche Trellis vuole scrivere un libro, ed il tema che decide di affrontare è il peccato. Riunisce così personaggi di altri scrittori e li mescola assieme a miti e leggende irlandesi. (continua…)

Ho già parlato di Chuk Palahniuk e del suo provocatorio modo di scrivere quando ho fatto la recensione di Fight Club, romanzo con cui ha raggiunto uno strepitoso successo.
Questa è una storia tutta al femminile che ha però, nel suo intreccio, un tema scomodo.