Potere alla Fantasia

Archive for the ‘giallo’ Category

Recensioni, giallo, romanzo umoristico

17 febbraio 2010

Nel nome del porco Pablo Tusset

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nel nome del porcoSono pochi i desideri del commissario Pujol arrivato a questo punto della sua vita: andare in pensione, comprarsi una bella macchina, aver tempo per ascoltare buona musica,  dedicare qualche attenzione alla sua dolce metà, Mercedes, e aiutare Tomàs, a cui lo lega un affetto smisurato.
Quest’ultimo personaggio ci colpisce per l’inquietudine che riesce a trasmettere. T., come viene chiamato dall’autore, è un poliziotto quarantenne, un tipo problematico, affetto da una malattia psichica, ha frequenti sbalzi d’umore che lo portano ad azioni violente di cui il giorno dopo non ricorda nulla.
Anche a New York, dove si era rifugiato nel tentativo di guarire, Tòmas non riesce a controllarsi e la sua unica scelta e riparare in Spagna, dove almeno ha l’affetto del commissario. (continua…)

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10 febbraio 2010

“Parti in fretta e non tornare” di Fred Vargas

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partiSono davvero fortunata in questo periodo della mia vita di lettrice: ho scoperto  numerosi autori interessanti e originali, che, oltre ad aver dato vita a personaggi destinati a rimanere nel mio cuore, hanno anche avuto la bontà d’animo di scrivere trilogie o, ancor meglio, quadrilogie. Ciò significa che posso tranquillamente leggere il romanzo che tanto mi appassiona con la confortante certezza  che ritroverò i protagonisti, la genialità delle trovate narrative, la suspence che l’autore sa creare, anche una volta terminato il libro. Ad un lettore questo fa molto piacere: è come una assicurazione sul futuro. E così, dopo aver scoperto Stieg Larsson, Twilight e la ’saga Malaussene’ di Daniel Pennac, mi sono imbattuta in un’altra scrittrice francese, autrice di gialli intriganti e mai banali: Fred Vargas.

E’ con gioia quindi,che, dopo aver letto una delle sue prime opere tradotte in italiano,  ‘Parti in fretta e non tornare’, ho scoperto che avrei ritrovato l’amato commissario Adamsberg, Danglard e Camille, anche in “L’uomo dei cerchi azzurri”, ” L’uomo a rovescio”,  “Sotto i venti di Nettuno”, “Nei boschi eterni”  e “Un luogo incerto”.

Ma veniamo a “Parti in fretta e non tornare”: il commissario Adamsberg, un poliziotto quantomeno originale, a cui piace fare lunghe camminate per far fluire i pensieri in libertà, da buon ’spalatore di nuvole’ come viene definito, non ama sedersi a riflettere per incasellare ordinatamente pensieri e deduzioni,cosa che riesce invece benissimo al suo vice Danglard, preferisce piuttosto affidarsi alle sensazioni. (continua…)

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Recensioni, giallo

7 febbraio 2010

L’uomo che guardava passare i treni Georges Simenon

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l'uomo che guardava passare i treniUn onesto padre di famiglia si ritrova tutto d’un tratto braccato per omicidio.
Kees Popinga era scontento della sua vita.
Aveva una moglie, maman, due figli, una bella casa in un bel quartiere, ed era impiegato di rilievo in una nota fabrica di forniture navali nella cittadina olandese di Kroninga.
 Un giorno l’equilibrio si spezza, la ditta per cui lavora fallisce, e lui si ritrova paranoico e omicida in preda ad una lucida follia.
Le sue azioni sono da subito imprevedibili.
Popinga ha un coraggio che l’uomo comune non ha: prende un treno nel cuore della notte e va ad Amsterdam dove uccide una nota prostituta che si  rifiuta di passare la notte con lui.
Il giorno dopo fugge a Parigi.
 Nella affascinante capitale francese , con la freddezza del giocatore di scacchi, continua a progettare la sua fuga dal mondo borghese finendo coinvolto nella malavita e in qualche altro caso di aggressione.
 Gioca a guardie e ladri con la polizia, si diverte a mettere in ridicolo le autorità costituite; ha finalmente abbandonato quella quotidianità e monotonia che in passato  gli hanno impedito d’essere un uomo geniale, uno stratega di tutto rispetto. (continua…)

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Recensioni, giallo

1 febbraio 2010

Millennium, recensione a puntate: “La regina dei castelli di carta”

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"La regina dei castelli di carta"Terzo ed ultimo capitolo della Trilogia Millennium: “La Regina dei Castelli di carta”, scioglie gli ultimi enigmi lasciati in sospeso nella vicenda di Lisbeth Salander, ma altri misteri si profilano all’orizzonte e riguardano l’autore della serie best seller: Stieg Larsson. Sulla stampa svedese infuria il dibattito dopo gli articoli apparsi negli ultimi giorni secondo cui non sarebbe Larsson il vero autore di “Uomini che odiano le donne”, “La ragazza che giocava con il fuoco” e “La regina dei castelli di carta”.
Troppo ‘mediocre’ il suo stile narrativo, secondo alcuni colleghi, per spiegare un successo del genere. Quale allora la risposta? Secondo i sostenitori di questa teoria a scrivere i romanzi sarebbe stata la compagna del giornalista Eva Gabrielsson, mentre Larsson si sarebbe occupato delle ricerche del materiale. Ma allora perché non firmare i testi a due mani? Il mistero resta fitto e si va ad intrecciare con le polemiche legate all’eredità dell’autore, ma non intacca minimamente il piacere della lettura dell’ultimo capitolo della trilogia. (continua…)

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