29 gennaio 2010
Tags: baronessa orczy, primula rossa, rivoluzione francese
“La cercan qui,la cercan là, dove si trovi nessuno lo sa. Che catturare mai non si possa, quella dannata Primula Rossa?”
Diventata sinonimo e simbolo di inafferrabilità l’espressione Primula Rossa deve il suo successo alla Baronessa Orczy, che dal 1905, pubblica una serie di romanzi ispirati a questa fantomatica figura.
Questo primo romanzo è ambientato in pieno terrore giacobino. Il Comitato di Salute Pubblica sta mandando alla gogna quanti più nobili riesce: la storia stimerà le morti del terrore vicine alle quarantamila.
Sir Percy Blakeney, damerino incipriato abituato alla corte inglese, perfettamente alla moda e considerato dai più sagace e divertente uomo di mondo, decide di adoperarsi in prima persona per salvare gli aristocratici francesi dall’atroce “madame Guillotine”; non solo, si fa beffe delle guardie e della Rivoluzione in quanto tale, inventando ogni volta nuovi travestimenti e felici tattiche di fuga.
Una lega clandestina quella che fa capo alla Primula Rossa, con la base in Inghilterra, ed un capo sconosciuto e misterioso, il cui unico segno di riconoscimento è una carta da lettere marcata con un bizzarro simbolo scarlatto, un piccolo fiore rosso. (continua…)
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15 gennaio 2010
Tags: Cesare Pavese, neo realismo, resistenza
“Il Compagno” è un romanzo breve scritto da Cesare Pavese al termine dei duri anni della seconda guerra mondiale. Composto con l’intento di assumere un aspetto politico, viene considerato un capolavoro del Neo-Realismo italiano.
Tra le sue pagine troviamo la storia di Pablo, chiamato così perchè ama suonare la chitarra.
E’ un giovane torinese, un ragazzo piccolo-borghese cresciuto nella tabaccheria di famiglia, che da un inizio di inconsapevolezza e immaturazione, trova un’educazione più specificatamente politica.
La realtà dell’Italia fascista sta facendo perdere consenso al regime, al di là dei Pirenei si combatte la guerra civile spagnola. Tutto appare in bilico, sospeso tra ciò che si era creduto e quel che effettivamente accade ogni giorno, tra arresti, perquisizioni e violenza. La vita di Pablo però scorre ancora tranquilla, alla sera esce con gli amici e rientra tardi al mattino, suona la chitarra e va a ballare. (continua…)
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26 novembre 2009
Tags: corte, Jacqueline Park, Rinascimento
Un libro piacevole, una storia avventurosa, un ambiente affascinante e culturalmente ricco. Questi sono gli ingredienti fondamentali de “Il libro segreto di Grazia de Rossi”, scritto dall’autrice canadese Jacqueline Park.
Grazia è figlia di un importante banchiere ebreo nella Mantova dei Gonzaga e il periodo in cui si svolgono le vicende raccoglie buona parte della storia italiana tra il 14oo e il 1500.
Il racconto parte dal giovedì santo del 1487: quello di Grazia è una sorta di diario, scritto a beneficio dei segreti che ha paura di svelare al proprio figlio. Attraverso le sue esperienze e il racconto del suo passato scopriamo la sua infanzia a Mantova, quando la vita le sorrideva e poteva trascorrere i pomeriggi sui cavalli del duca. Quei giorni sono però destinati a finir presto, le misure restrittive contro gli ebrei predicate da religiosi erranti, come Bernardino da Feltre, costringono alla fuga la sua famiglia e, da allora, la vita della giovane si sposterà continuamente, attraversando le città più importanti dell’epoca e visitando le corti più potenti, fino a divenire segretaria personale di Isabella D’Este. Sedotta da un giovane cristiano di nome Pirro, autentico cavaliere e gentiluomo che le serberà amore per l’intera vita, è però costretta, a causa della sua appartenenza religiosa, a sposare Jehuda del Fisigo, medico personale prima di Pico della Mirandola, poi consigliere del re di Francia e del papa. Integerrimo professionista alle prese con le epidemie del secolo e le filosofie dominanti. (continua…)
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20 ottobre 2009
Tags: Gioconda Belli, Nicaragua, Rivoluzione, Somoza
Un albero di arance lega due donne: Lavinia, una giovane architetto di successo, che vive la chiusa realtà della dittatura di Somoza in Nicaragua, e Itzà, una guerriera inca, antica quanto la conquista del Sud America da parte degli spagnoli.
Questo splendido romanzo di Gioconda Belli è sviluppato tramite il racconto parallelo delle vite delle sue due protagoniste.
Lavinia ha un’esistenza abbastanza banale, cresciuta all’interno di una famiglia benestante, ha brevi flirt, amicizie negli ambienti che contano, e pur non appoggiando lo stato politico del suo paese, si tiene lontana da un vero e proprio impegno.
Itzà è stata invece tutt’altra donna: morta per difendere la libertà, ha seguito Yarince, il suo uomo, nella battaglia, ha combattuto contro i conquistadores,ed infine, è caduta sotto la loro ferocia.
Un’ antica leggenda indigena vuole la reincarnazione dello spirito nell’elemento naturale, ed ecco allora Itzà vivere in una rigogliosa pianta di arance e Lavinia berne il succo. (continua…)
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