25 febbraio 2010
Tags: Algeria, colonia, povertà
Nell’Algeria degli anni ‘30 il caldo è opprimente, la fame non è mai paga, il lavoro è sfruttamento e miseria.
Omar ha solo dieci anni ed un destino segnato del quale però non si lamenta. Nessuno lo fa. A che servirebbe infatti? La loro vita è così da secoli.
L’Algeria è ancora colonia francese e gli abitanti di dar-Sbitar, la casa grande, che in arabo significa ospedale, ed è a tutti gli effetti un ricovero per i più poveri, non l’hanno mai vista libera. Qualcuno, attorno a Omar, spera in Hitler, quest’uomo lontano che si annuncia come il salvatore degli arabi; ma le notizie sono confuse, l’Europa è in subbuglio, e mentre le sirene delle esercitazioni squarciano il silenzio del deserto algerino, Omar riflette.
Lui, che vive assieme alle sorelle maggiori, alla madre e alla nonna inferma, che accetta giorno per giorno tutto ciò che la vita gli dona, che ha già imparato a soffrire ed ha solo una gran fame, si chiede il perchè della sua condizione. (continua…)
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10 febbraio 2010
Tags: Adamsberg, Fred Vargas, Parigi
Sono davvero fortunata in questo periodo della mia vita di lettrice: ho scoperto numerosi autori interessanti e originali, che, oltre ad aver dato vita a personaggi destinati a rimanere nel mio cuore, hanno anche avuto la bontà d’animo di scrivere trilogie o, ancor meglio, quadrilogie. Ciò significa che posso tranquillamente leggere il romanzo che tanto mi appassiona con la confortante certezza che ritroverò i protagonisti, la genialità delle trovate narrative, la suspence che l’autore sa creare, anche una volta terminato il libro. Ad un lettore questo fa molto piacere: è come una assicurazione sul futuro. E così, dopo aver scoperto Stieg Larsson, Twilight e la ’saga Malaussene’ di Daniel Pennac, mi sono imbattuta in un’altra scrittrice francese, autrice di gialli intriganti e mai banali: Fred Vargas.
E’ con gioia quindi,che, dopo aver letto una delle sue prime opere tradotte in italiano, ‘Parti in fretta e non tornare’, ho scoperto che avrei ritrovato l’amato commissario Adamsberg, Danglard e Camille, anche in “L’uomo dei cerchi azzurri”, ” L’uomo a rovescio”, “Sotto i venti di Nettuno”, “Nei boschi eterni” e “Un luogo incerto”.
Ma veniamo a “Parti in fretta e non tornare”: il commissario Adamsberg, un poliziotto quantomeno originale, a cui piace fare lunghe camminate per far fluire i pensieri in libertà, da buon ’spalatore di nuvole’ come viene definito, non ama sedersi a riflettere per incasellare ordinatamente pensieri e deduzioni,cosa che riesce invece benissimo al suo vice Danglard, preferisce piuttosto affidarsi alle sensazioni. (continua…)
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4 gennaio 2010
Tags: Larsson, Millennium, Svezia
Con un po’ di ritardo ecco arrivare anche la recensione del secondo episodio della saga ‘Millenium’, vero e proprio caso editoriale dell’autore svedese Stieg Larsson.
‘La ragazza che giocava con il fuoco’ , è il titolo stesso a dirlo: l’attenzione dell’autore è questa volta concentrata sul personaggio enigmatico di Lisbeth Salander, che abbiamo cominciato ad amare in ‘Uomini che odiano le donne’.
Anche in questo caso, come nel precedente libro, Larsson conduce la narrazione su due piani distinti: da un lato l’inchiesta di Millennium, alla cui guida è tornato Mikael Blomkvist, su un vasto traffico di prostituzione dall’Europa dell’est e un triplice omicidio che ne fa sospendere la pubblicazione, dall’altro Lisbeth Salander che si ritrova principale indiziata degli omicidi e deve fare l’impossibile per mettersi in salvo. (continua…)
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28 dicembre 2009
Tags: Che Guevara, formazione, Sud America
Creato per dare un senso alle azioni che spingeranno Ernesto Guevara verso quella mitica vita da rivoluzionario che lo contraddistinguerà sempre, “I Diari della motocicletta” esce nelle sale italiane nel 2004.
Magistralmente diretto da Walter Salles non si tratta di un vero film a sfondo politico ma piuttosto di un racconto di formazione: un itinerario d’avventura sommato alla presa di coscienza dello stato di miseria che caratterizzava l’America Latina nei primi anni ‘50.
Il giovane Ernesto o Fuser, come lo chiamerà il suo amico, è uno studente in medicina prossimo alla laurea che, accompagnato dal biochimico Alberto, intraprenderà un viaggio di diecimila chilometri alla scoperta del continente sudamericano e delle sue contraddizioni. Un viaggio lungo otto mesi, ricco di imprevisti e colmo di esperienze e speranze. (continua…)
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