“GoodBye Lenin!” è un vero capolavoro del cinema tedesco. La regia è firmata da Wolfgang Becker ed è stato premiato come miglior film europeo al Festival di Berlino.
Siamo alla fine degli anni ’80, Berlino è una città divisa in due e questa storia è ambientata nella Repubblica Democratica Tedesca.
Christiane è un’irriducibile comunista, sola con i due figli, abbandonata da un marito che ha scelto la vita dissoluta dell’Ovest, si dedica con tutta se stessa alla causa della DDR. Durante le celebrazioni del quarantennale della Repubblica assiste al pestaggio e all’arresto del figlio Alex e lo shock le provoca un infarto.
Otto mesi di coma e al suo risveglio il mondo attorno a lei è totalmente cambiato.
Il muro di Berlino è caduto,il paese è prossimo alla riunificazione, il socialismo sotto al quale si era sentita protetta quasi un ricordo.
I medici consigliano ai due figli di evitare a Christiane forti stress che le potrebbero essere fatali. L’unico modo per non scioccarla è quello di farle passare la convalescenza all’oscuro di tutti gli sconvolgimenti avvenuti nel periodo del coma.
Con l’aiuto di un amico aspirante regista, Alex crea finti telegiornali imbevuti di credibili notizie, ricostruisce un microcosmo irreale ed ideale in cui il socialismo non è mai venuto meno. Chrstiane viene risucchiata così da un vortice di falsità storica e amore filiale.
Poco prima di morire, Alex le preparerà una mitica uscita di scena della Repubblica socialista, ponendo fine ad una messa in scena in cui emerge chiaramente lo straniamento di un popolo investito da un cambiamento netto e dal disagio per un domani incerto.
Wolfgang Becker racconta una tragedia familiare in modo leggero e divertente, utilizza una satira originale e descrive senza false illusioni un capitolo essenziale della storia tedesca.
Goodbye Lenin!
Di Wolfgang Becker
con: Daniel Brhul, Katrin Sass, Maria Simon
2003
durata: 121 min.