“Mi chiamo Sam” è un film del 2001 interpretato da Sean Penn e Michelle Pfeiffer.
Sam è un uomo meraviglioso e Lucy, sua figlia, lo ama con tutta se stessa. I due conducono una vita solare e felice. L’unico problema consiste nel lieve ritardo mentale di Sam, un problema che induce il mondo circostante a non accettarlo. Sì, forse il suo cervello è più simile a quello di un bimbo di sette anni che a quello di una persona adulta ma, nonostante questo vive una vita normale circondato da amici e colleghi del bar in cui lavora.
Una sera però viene tradito dalla sua stessa ingenuità e i servizi sociali piombano nella sua vita. Arrestato per un banale errore viene portato in caserma e da quel momento la sua vita è distrutta. Infatti Sam si ritrova ad affrontare una massacrante battaglia legale per l’affidamento della piccola Lucy, una prova difficile e commovente. Ad affiancarlo nel processo una brillante avvocatessa, Rita Harrison, la cui freddezza iniziale si andrà via via sciogliendo con il procedere della storia. Le loro vite cambiano e cambiano anche le loro abitudini. Sam riavrà però la sua bambina e Rita sarà costretta a rendersi più umana e amorevole, ritrovando una sensibilità dimenticata.
Vero e proprio spirito-guida di Sam sono i Beatles, che appaiono spesso investiti da vera saggezza e che, sopratutto, danno a questo film una splendida colonna sonora.
Sean Penn è un mostro di bravura che si cimenta con un ruolo assai complicato: dare uno spessore ad un personaggio come Sam, con i problemi della sua infermità, sarebbe stato complicato per molte star di Hollywood, ma lui affronta la parte con serietà e passione.
“Mi chiamo Sam” riesce a toccare le corde emotive dello spettatore ed una frase ci rimane impressa nella mente , una massima dei Beatles, il consiglio che Sam dà sempre alla sua bambina:” i tuoi sogni devono sempre volare alto”. Ma che altro potrebbe fare una bimba chiamata Lucy in onore di Lucy in the sky?
Mi chiamo Sam
di Jessie Nelson
Con: Michelle Pfeiffer e Sean Penn
Anno.2001
Minuti: 132