Quattro matrimoni e un funerale




quattro-matrimoni-e-un-funerale“I feel it in my fingers /I feel it in my toes /Love is all around me /And so the feeling grows” …provate ad ascoltare le prime note di questo celebre brano degli Wet wet wet  e a non pensare al film si cui fu colonna sonora. Impossibile, almeno per me. Fin dalle prime note sono catapultata nel bel mezzo di “Quattro matrimoni e un funerale” la commedia romantica britannica del 1994 diretta da  Mike Newell.
Primo di una fortunata serie di film con Hugh Grant scritti dalla sceneggiatore Richard Curtis, ha portato l’attore al successo ed ha registrato un vero e proprio record di incassi.
Le ragioni di un simile risultato? In primo luogo la trama, semplice ma mai banale: un gruppo di amici che si ritrova  di volta in volta, invitato a quattro diversi matrimoni, nel corso dei quali fanno incontri importanti, destinati a cambiar loro la vita. E’ il caso di Charles, Hugh Grant, che al primo matrimonio incontra la splendida Carrie, Andie MacDowell, e se ne innamora da subito, riuscendo ad avere con lei una breve avventura che sembra risolversi in un addio la mattina successiva. In realtà Carrie e Charles, si inseguiranno per i tre matrimoni (e il funerale) successivi, fino ad un colpo di scena finale.
La bella storia d’amore di Carrie e Charles, che rappresenta il filo conduttore della vicenda, non è però l’unico punto di forza di questo film, che sa coniugare romanticismo e ironia, con momenti di puro divertimento per lo spettatore. Celebri le gaffes che Hugh Grant,  nella parte del sentimentale goffo e imbranato  che lo segnerà un po’ anche nei suoi film successivi,  riesce ad inanellare nel corso delle varie cerimonie. Una vera chicca poi il matrimonio celebrato da un inedito Rowan Atkinson, nella parte di un prete alla sua prima esperienza. Tanti e validi gli attori comprimari, oltre al celebre Mr. Bean, che ritroviamo in questo cameo, anche Kristin Scott Thomas, nei panni dell’infelice  Fiona e Charlotte Coleman, Rossella.


2 Comments

Filed under commedia, Film, sentimentale

2 Responses to Quattro matrimoni e un funerale

  1. angela

    E’ il film che ho visto e rivisto di più negli ultimi anni!
    E’per me il “Via col Vento” in edizione comica, degli anni ’90!

  2. Un classico, quasi un cult. Io ricordo il resto della colonna sonora, con Elton John che canta But not for me, ma non posso dimenticare Hugh Grant e le sue figure. Da citare senz’altro il “ravvedimento” a ridosso del finale, un mantra da prendere in considerazione ogni volta che ci si sposa…
    Caro blogger,
    sei ufficialmente invitato a votare al Torneo degli Oscar, in cui si danno i premi di noi blogger, con le candidature dell’Academy ma anche altre categorie. Il link è questo: http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2009/12/le-nomination-del-1995.html
    Se vuoi solo dare i voti a Quattro matrimoni e un funerale, e non partecipare al resto delle votazioni, puoi darmi l’ok commentando qui.

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