Romanzo criminale




romanzo-criminale“A metà degli anni ’70 una banda di delinquenti di strada partì dalle periferie per conquistare Roma”.
Questa è la frase che compare all’inizio di questo toccante film diretto da Michele Placido e tratta dall’omonimo romanzo di De Cataldo.
La vicenda ricalca la storia della Banda della Magliana, una potente banda criminale attiva a Roma dal 1976 ai primi anni ’90. Il nome le fu attribuito dalla stampa in quanto molti dei suoi componenti abitavano nel quartiere della Magliana. Si trattava di un gruppo legato ad organizzazioni quali Cosa Nostra, ‘Ndragheta, Camorra e sicuramente anche a poteri più prettamente politici come la Loggia P2, i Servizi segreti e l’estrema destra eversiva italiana.
Il Libanese, il Freddo e il Dandi sono i veri artefici di questa storia, ma i personaggi che compaiono nel film sono davvero molti e tutti contrassegnati da soprannomi fittizi.
Dopo aver organizzato il sequestro Rossellini i capi della banda decidono di utilizzare i soldi ottenuti col riscatto nel traffico di eroina, riuscendo in brevissimo tempo ad assumere il controllo assoluto del giro della droga nell’intera capitale. Nel giro di qualche mese, dopo aver eliminato drasticamente la concorrenza, allargano i propri orizzonti verso il gioco d’azzardo e la prostituzione. Hanno sempre più potere, nascondono le armi sotto un Ministero, ottengono la protezione sia di associazioni mafiose sia dello Stato attraverso “gli uomini senza volto”, i Servizi segreti.
Nasce così la leggenda della Banda della Magliana, un’organizzazione spietata la cui storia si incontra e si scontra con tutti i misteri italiani dell’epoca, a partire dal sequestro di Aldo Moro sino ad arrivare alla Strage di Bologna.
Ma ciò che caratterizza questa vicenda tipicamente italiana è come la nostra giustizia sia stata in qualche modo ostacolata nel accertare i veri colpevoli. Nel film di Placido questo aspetto è ideato benissimo: l’ispettore Scialoja li rincorre ovunque, mette insieme indizi e testimoni ma nessuno sembra dargli credito. Le sue intuizioni sono troppo scomode, il sistema ci tiene a tenere segreti alcuni aspetti della sua esistenza e quindi non gli resta che aspettare che la brama di potere dei componenti della banda li porti ad eliminarsi l’un l’altro. Iniziano i regolamenti di conti tra i vari protagonisti che  alla fine verranno inghiottiti  da quel vortice di violenza creato da loro stessi.
“Romanzo Criminale” è forse l’opera più compiuta di Michele Placido, interpretata da ottimi attori come Kim Rossi Stuart, che ci regala una appassionante interpretazione del Freddo, o Pierfrancesco Favino nel ruolo del Libanese. Vincitore di ben 8 David di Donatello si contraddistingue per il suo occhio umano nel descrivere coloro che furono sì carnefici ma contemporaneamente vittime di un Italia malata.

ROMANZO CRIMINALE
regia: Michele Placido
con: Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Mouglalis
Anno: 2005
Durata: 2:32


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Filed under Film, giallo

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