Zucker, come diventare ebreo in 7 giorni




zuckerL’umorismo ebraico mi piace da sempre e in questo film di Dani Levy ho trovato sia una buona storia che simpatici attori.
E’ la storia di Jacob, conosciuto come Zucker da quando era uno stimato telecronista sportivo della Germania dell’Est. Purtroppo, il buon vecchio Jackie sta per finire in galera coperto da una montagna di debiti. La sua unica possibilità di salvezza risiede in un torneo di biliardo che, se vinto, potrebbe eludergli una montagna di guai.  Comunista convinto,donnaiolo, sfaccendato e pasticcione, Zucker ha rinnegato la sua famiglia dopo la divisione della Germania. Fedele alla ex Repubblica democratica tedesca non ha rapporti con la sua religione e dissacra il santo comportandosi da dissoluto giocatore. Con la riunificazione politica del paese e l’arrivo del capitalismo questo simpatico personaggio entra in crisi: il rapporto con la moglie è oramai logoro e la figlia lesbica non nutre grande simpatia per lui. Quel che è peggio la madre muore e, dopo quarantanni di silenzio, il fratello Samuel con la sua famiglia gli piomba in casa. Quest’ultimo è assai differente dal fratello, ebreo osservante e falso perbenista è scappato all’Ovest tanti anni prima rinnegando Berlino e Jackie. Ma adesso non può più permetterselo: per venire in possesso dell’eredità materna i due fratelli sono costretti, sotto l’occhio vigile di un rabbino, a osservare la”Shivah”,  il lutto ebraico, e a riappacificarsi tra loro.
Zucker è così costretto a diventare un buon ebreo in soli sette giorni.
Tra clichè e stereotipi tipici attribuiti solitamente al popolo figlio di Abramo, questa commedia tedesca ironizza sulla religione e attraverso gag, battute divertenti e trovate paradossali ci mostra, come già in “Goodbye Lenin!” abbiamo notato, lo spaesamento alienante di un cittadino tedesco, e per di più ebreo non praticante, dopo la riunificazione delle due Germanie.
Il regista, Levy, non si abbandona mai al cinismo, tratta anzi i suoi personaggi con amore, ma certo l’umorismo che offre questa commedia è basato sull’autoironia e sul dissacramento  tanto del concetto  di stato che di religione.

 

ZUCKER COME DIVENTARE EBREO IN SETTE GIORNI
di.Dani Levy
Con: Henry Hubchen, Udo Samel, Hannelore Eisner
Durata: 90 minuti


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Filed under Film, commedia

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