Potere alla Fantasia

Agnese,Il Racconto

30 novembre 2009

Il, Racconto Agnese 28

Tags: ,




Agnese aveva faticato quella notte ad addormentarsi: non riusciva  a capire quale fosse il legame che obbligava Robert a  sposare quel apparente pezzo di ghiaccio. Sharima le aveva svelato che durante i pasti nessuno osava contraddire la giovane ragazza, in pochi avevano il coraggio di alzare lo sguardo  su quegli occhi di ghiaccio, come se avessero paura, come se ci fosse qualcosa che andasse ben al di là del loro controllo e volere.
Sorrise nell’oscurità. Da quando la sua vita si era incrociata con quella del cavaliere tutto era diventato sì emozionante, ma anche esageratamente pericoloso. Ripensò alla sua casa, ai suoi genitori e ai piccoli doveri quotidiani di cui si era sempre fatta carico; si chiese che ne fosse stato dell’uomo che avrebbe dovuto sposare. Ora capiva che anche tra i lussi di un maniero signorile la vita era difficile,  anche i ricchi avevano i loro problemi.
Povero Robert: Agnese si chiese se prima di partire per la crociata avesse amato quella donna, o se davvero tutto girasse attorno ad una predestinazione. Lei aveva compiuto una scelta diversa, era scappata da una situazione che non aveva voluto accettare, invece Robert aveva acconsentito a sposarsi: quale mistero si celava dietro questa sua scelta?
Prese la vestaglia accanto al letto, la infilò e si spostò davanti alle braci del camino: si chiese se nel castello ci fossero dei libri, aveva  bisogno di pensare a qualcos’altro.
Da quando era stata portata lì non aveva mai messo piede fuori dalla stanza, nell’aprire la porta ricordò che anche Robert era nascosto da qualche parte lì vicino.
Tutto a un tratto sentì  delle voci provenire dal lungo corridoio.  Socchiuse velocemente, lasciando un piccolo spiraglio, e si appiattì contro la pesante porta massiccia.  Erano due persone, un uomo ed una donna,Agnese non faticò a riconoscere Rufus ne tanto meno la voce  fredda e controllata di Carolina, la donna promessa sposa di Robert.
Il tono era sommesso. -Senza il tuo aiuto non sarei mai riuscita a riportare a casa Robert-  Vide che la mano di Carolina si appoggiava al braccio di Rufus. Agnese poteva giurare di averla vista sorridere,:- adesso che tu sei qui ad aiutarmi, mio amato, tutto si sistemerà. Quel illuso di Robert mi sposerà e tutto andrà per il meglio. Ho avuto paura che il piano non funzionasse, la storia di quella schiava che hai messo incinta, ha rischiato di mandare all’aria l’intero piano..-
-Sharima non è una schiava. E quello è pur sempre mio figlio: non mi interessa di cosa ne sarà di Agnese, ma per loro voglio delle garanzie.-
-Le avrai, stai tranquillo. Ma ricorda che tu sei mio.-
-Lo so.- rispose Rufus in un bisbiglio. Poi la baciò sulle labbra e le augurò la buonanotte.
Agnese richiuse l’uscio della camera, si accorse di tremare.


  • Share/Bookmark

Post correlati

Lascia un commento

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Immagine CAPTCHA