Il Racconto Agnese , Ultima puntata




Molti anni dopo in una caldo soggiorno di una villa signorile, una vecchia donna sorridente, sfilò gli occhiali e chiuse il libro. Gli occhi attenti dei quattro nipotini la supplicavano di continuare a leggere il racconto.
-Nonna, per piacere nonna, continua la storia; che succede ad Agnese e Robert?-
-Vorrei poter continuare a leggere, ma purtroppo questo non è un libro di fiabe. Solo una sorta di resoconto scritto a mano e non terminato.-
-Come una specie di diario?- il più piccino salì sulle ginocchia dell’anziana, scrutava silenzioso il volto rugoso, in attesa di migliori spiegazioni.
-Una specie. Vedete figliuoli, Robert ed Agnese sono realmente esistiti, anzi, potremmo ben dire che senza di loro non ci saremmo neanche noi adesso.- una lacrima malinconica spuntò ad illuminarle lo sguardo:- Agnese era mia nonna e la sua storia l’ho sentita raccontare mille e mille volte da lei stessa quando anch’io avevo la vostra età.-
-Ci stai dicendo che quel che hai letto fin ora è accaduto davvero? Che noi siamo i loro discendenti? – i bimbi, stupiti da quella nuova rivelazione, pendevano letteralmente dalle labbra della nonna.
-Proprio così.-
-Ma allora tu sai cosa è successo dopo, raccontalo anche a noi-
Sul campo di battaglia, quel giorno, Rufus vide uccidere la sua adorata Sharima e si scagliò contro il fratello in cerca di vendetta. I due combatterono fino a che Ballantino venne colpito dalla spada disperata di suo fratello: morì sul colpo. La sera stessa gli uomini della foresta furono liberi di tornare in città e nelle campagne a riprendere le loro vecchie vite: la minaccia che pesava  sulle loro teste era finalmente sparita. Rufus partì il giorno dopo assieme al suo piccolo, per molti anni non abbiamo saputo più nulla di lui finchè un giorno arrivò una lettera in cui era scritto che era morto in un monastero del sud. Oppresso dai sensi di colpa si era rifugiato nella religione e aveva cresciuto il figlio senza mai allontanarsi da lui.-
E Robert? E Agnese?-
La vecchia sorrise, con la mano aprì la camicetta e tirò fuori un cammeo d’avorio. Si tolse il monile e lo aprì, al suo interno vi erano raffigurati due giovani dall’aspetto felice. Porse ai nipoti la collana:-Questo è un loro vecchio ritratto. Il re premiò Robert per la sua lealtà,  permise ai due giovani di sposarsi e gli regalò questa casa. Vissero sempre qui, fecero dei figli e i loro figli fecero altri figli. Questa villa ha cresciuto molti bambini e mi auguro che tanti altri ne verranno.-
Insomma, come in ogni buona fiaba,  anche questa storia ha il lieto fine e Robert e Agnese vissero sempre felici  e contenti.


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