Il Racconto: Agnese, settima puntata
-No, vi prego ser Robert, portatemi con voi e raccontatemi questa lunga storia. Non ho più niente che mi leghi quaggiù e non voglio sposarmi solo perchè così deve fare una brava ragazza. Promuovetemi vostra stalliera e tenetemi con voi!- il tono, lo sguardo melanconico, l’apparente fragilità di Agnese già da tempo avevano fatto breccia nell’immaginario del cavaliere.
Quella ragazzina aveva forse delle idee sconsiderate ma come poteva restare sordo alle sue motivazioni? Tentò ancora di convincerla a tornare dalla famiglia, ma niente di quello che disse riuscì a smuoverla dal suo fermo proposito.
-Capisco, bene, non mi volete con voi. Sono solo una povera ragazza e vi sarei d’impiccio. Con me al seguito non riuscireste a compiere la vostra grande impresa. Non importa, a casa non torno più. Proseguirò con voi fino al bivio che vi condurrà sulle colline di Luna Blu e a quel punto ci divideremo.
- Non dite balordaggini per carità! Una ragazza sola, in una campagna sconosciuta, a quali pericoli avete intenzione di andare incontro? Se questa è la vostra decisione finale vi porterò con me. Almeno avrete un minimo di protezione e quando finalmente sarò riuscito a mantenere fede alla mia promessa penseremo a cosa fare di voi-
Agnese non aspettava altro. Non si era fatta intimorire dal tono risoluto del giovane, poco prima le aveva salvato la vita e l’istinto le diceva che con lui non avrebbe avuto nulla da temere: in cuor suo aveva giurato che gli sarebbe stata riconoscente in eterno.
Ser Robert decise che la cosa migliore da fare era proseguire ancora per qualche miglia, lungo il cammino avrebbero sicuramente trovato un luogo adatto dove accamparsi e passare la notte. Sapeva che la strada da compiere era ancora molto lunga e difficile ma, sentendo le esili braccia di Agnese aggrappate alla sua schiena, si accorse che non aveva più così fretta di tornare al suo castello e che gli sarebbe piaciuto conoscerla meglio. L’esperienza delle crociate lo aveva lasciato stanco e frustrato, da molto tempo oramai non si esibiva nelle buone maniere che in passato gli avevano dato fama di gentiluomo, sentiva un disperato bisogno di qualcuno che lo riconoscesse per quel che era, e non lo considerasse solo un feroce soldato. Che strana abitudine la guerra!
- Avanti, non si chiuda in questo silenzio. Mi racconti che cosa è accaduto a Ser Rupert.-
La voce allegra di Agnese lo distolse dai suoi pesanti pensieri.
- Mi chiedi notizie di un amico a cui ho voluto molto bene. Non è passato tanto tempo dal giorno in cui una spada lo ha ucciso. Nella foga della battaglia mi ha fatto giurare che mi sarei presa cura di suo figlio-
-Ero molto piccola quando ser Rupert è partito per Gerusalemme. Quasi non lo ricordo. I miei genitori però raccontano di un ragazzo vivace e giusto, al contrario del fratello che invece non è molto amato. Da quando ser Rupert se n’è andato ha preso lui il potere e nessuno ha più rivisto in giro il padre. -
-Probabilmente lo ha allontanato da Chiara Fonte per poter fare i suoi porci comodi. Da quanto raccontava Rupert è un giovane borioso e gradasso. Con il padre tra i piedi non potrebbe permetterselo- mentre il cavaliere le parlava si accorse che stavano per arrivare ad una radura che sembrava fare proprio al caso loro. Gliela indicò con la mano e Agnese non seppe trattenere un moto di giubilo.
Era quasi notte ma non poteva non accorgersi che quel posto era magnifico, tanto verde e fiorito da sembrarle bello come il paradiso. Provò a figurarselo immerso nell’alba del giorno dopo.
Mentre si avvicinavano ser Robert continuò il suo racconto:- In realtà non conosco bene i famigliari del mio amico. So però che Rupert a Gerusalemme si era innamorato di una bellissima donna: il suo nome era Sharima. Era impensabile che potessero sposarsi, nessuno avrebbe permesso una cosa simile. Ma si volevano talmente bene da non riuscire a pensare alle conseguenze che quella storia avrebbe portato nelle loro vite. Per quanto ingiusto e doloroso lei era una nemica. Quando furono scoperti lui riuscì a mettere in salvo solo il figlio appena concepito. Lo fece portare in Inghilterra da una coppia di mercanti. Quel che non so e dove abbiano portato il piccolo e cosa ne sia stato di lui-
-E Sharima?- Agnese non si era accorta che stava quasi urlando.