Il Racconto, Per Mare 9




La nave si stagliava nera contro l’orizzonte,ma, ad ogni istante, si avvicinava inesorabilmete. La bandiera non lasciava dubbi: il profilo di un lupo dalle fauci spalancate, erano gli uomini del Duca Wolf.

- Dannazione! -esclamò Jhon Settecoltelli rivolto a Dantes – questa volta il duca non scherza! Ha mandato al nostro inseguimento la Sanguinaria! E’ la nave da guerra più temibile del regno, ha schiacciato intere flotte!Ragazzo,preparati al primo vero combattimento della tua vita, e speriamo non sia l’ultimo! -

Dantes era diventato in quei mesi davvero coraggioso, o per meglio dire sconsiderato, visto che non si rendeva mai esattamente conto del pericolo al quale andava incontro,sulla nave di Mc Andrew si sentiva invincibile, ma in quel momento la sua sicurezza vacillò. Sentì allora sulle spalle la mano del vecchio pirata – Ragazzino – bofonchiò- quella spada non va bene, questo è uno scontro vero, non si tratta di quattro soldati rammolliti, prendi questa-e così dicendo gli porse un’arma lucente e bellissima, una scimitarra riccamente intarsiata che Dantes aveva sempre visto appesa nella stanza del capitano – Era di mio figlio – continuò Mc Andrew e, nel darla a Dantes, acquisì un’aria solenne, i suoi occhi sembravano lucidi.

Ma Dantes non ebbe tempo per interrogarsi su quello strano dono, la nave nemica era ormai vicinissima e, ora si vedeva bene, piena di soldati armati fino ai denti! Erano almeno il doppio degli uomini della Esperanta e, in un baleno, spararono il primo colpo di cannone. La nave tremò e Dantes perse l’equilibrio trovandosi a gambe all’aria tra le reti da pesca. Fu lì che vide Isabella, nascosta dietro i barili di pesce -Che ci fai qui?, torna sotto coperta ragazzina! -
- Sono stufa di stare sotto coperta ad ogni combattimento,questa volta voglio restare -
Dantes ci pensò su per un attimo, il rischio era tale che sul ponte o sotto coperta non avrebbe fatto grande differenza – Almeno non restare disarmata – e le diede la sua vecchia spada, sfoderando la scimitarra.

Intanto un colpo di cannone ben assestato della Esperanta era quasi riuscito a spezzare l’albero maestro della Sanguinaria – Centro! – esclamò John Settecoltelli. Adesso le due navi erano entrambe ferme e gli equipaggi si fronteggiavano a pochi metri.


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