Struggente, intenso, fortemente autobiografico.
E’ ‘Una donna e altri animali’ di Brunella Gasperini. Scritto nel 1978 rigorosamente in prima persona, anzi in ‘io’ come avrebbe scritto l’autrice, il romanzo racconta con continui flashback tra passato e presente, la vita dell’ ironica, acuta e amatissima scrittrice per troppo tempo confinata nel ghetto della ‘letteratura rosa’.
Utilizzando l’espediente del meta -racconto, Brunella ci parla del ‘Libro’ , quello che da sempre avrebbe voluto scrivere, il romanzo vero e proprio e non pubblicato a puntate su qualche rivista come era accaduto per i suoi scritti precedenti. Un ‘Libro’ in cui raccontare , così come poi in effetti fa, non solo i momenti spassosi e divertenti, a cui le passate ‘cronache familiari’ avevano abituato i suoi lettori, ma anche gli aspetti più strazianti e dolorosi della sua vita. Come la morte dei fratelli, partigiani, e la sensazione di sentirsi una sopravvissuta. Un po’ di amarezza anche dal racconto della fine di quella ‘seconda giovinezza’ vissuta con i figli ormai grandi, lottando per gli ideali del ’68. E ancora: i problemi di salute, il rapporto con il marito, ma la Gasperini non rinuncia mai all’ironia e così le sue avventure di ‘resecata gastrica’ ci sono narrate con umorismo, così come i battibecchi con il marito. Poi ci sono gli animali: cani, gatti e uccelli: uno zoo che popola la casa. E ’proprio ricordando i vari animali che hanno via via fatto parte della sua vita che la Gasperini ci racconta pian piano la sua storia, divagando un po’ ma non troppo e perdendo a volte quel filo che, come spiega all’inizio del racconto, è molto ingarbugliato e difficile da riannodare.
Ma lo riannoda questo filo e, di pagina in pagina si racconta e racconta un pezzetto di storia del nostro paese, senza darsi importanza e così, sottovoce, ci regala il suo “Libro”.
Brunella Gasperini
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Collana: Super Nani
‘Una donna e altri animali’ Brunella Gasperini
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L’ho ritrovato, la mia edizione del 79, e lo sto rileggendo.L’emozione del lessico familiare mi riporta all’adolescenza e nello stesso tempo lo trovo modernissimo. Una grande scrittrice, sottovalutata ma molto molto amata.