“Il Compagno” è un romanzo breve scritto da Cesare Pavese al termine dei duri anni della seconda guerra mondiale. Composto con l’intento di assumere un aspetto politico, viene considerato un capolavoro del Neo-Realismo italiano.
Tra le sue pagine troviamo la storia di Pablo, chiamato così perchè ama suonare la chitarra.
E’ un giovane torinese, un ragazzo piccolo-borghese cresciuto nella tabaccheria di famiglia, che da un inizio di inconsapevolezza e immaturazione, trova un’educazione più specificatamente politica.
La realtà dell’Italia fascista sta facendo perdere consenso al regime, al di là dei Pirenei si combatte la guerra civile spagnola. Tutto appare in bilico, sospeso tra ciò che si era creduto e quel che effettivamente accade ogni giorno, tra arresti, perquisizioni e violenza. La vita di Pablo però scorre ancora tranquilla, alla sera esce con gli amici e rientra tardi al mattino, suona la chitarra e va a ballare.
Un giorno incontra Linda, la ragazza che usciva con il suo amico Amelio: personaggio che appare propenso ad una forma di resistenza attiva al regime mussoliniano ma che purtroppo, dopo un incidente in moto che lo rende paralitico, di fatto conduce una vita inchiodato ad un letto a fumar sigarette.
Pablo si innamora di Linda, questa sartina teatrale che lo introduce negli ambienti dello spettacolo e del varietà: un ambiente ancora più vanesio del suo. Quando lei lo lascia per seguire un impresario teatrale, Pablo decide di cambiare aria e va ad abitare a Roma, capitale del paese e fulcro del regime. Proprio in questa città, riesce finalmente a trovare se stesso.
Questo giovane, che fin dalle prime pagine appare un personaggio amaro, disilluso e superficiale, che vive un duro antagonismo con il suo amico Amelio, più esperto, ma anche più sfortunato, trova nella capitale italiana la strada per divenire un uomo maturo e consapevole.
“Il Compagno” si potrebbe definire come un romanzo verso la ricerca di se stessi, certamente pervaso da una tensione palpabile, da una sensazione di frammentarietà, di incompiutezza, frutto del periodo fascista. Lo si legge tutto d’un fiato e, arrivati all’ultima pagina ci si accorge che Pablo, un protagonista che all’inizio non ci ha entusiasmato, ci è oramai entrato nel sangue, lo si capisce e lo si è incoraggiato verso quella maturazione politica che fortunatamente è riuscito a trovare.
IL Compagno
di: Cesare Pavese
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: 6,65 Euro