Il Prigioniero Annalaura Braghetti,Paola Tavella
Questo è un libro di ricordi dolorosi.
Anna Laura Braghetti, ex terrorista delle Brigate Rosse, descrive, affiancata dalla giornalista del Manifesto Paola Tavella, gli ultimi 55 giorni di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso brutalmente .
Attraverso uno stile giornalistico perfettamente scorrevole la Braghetti ricostruisce il sequestro dell’uomo fin dalla sua organizzazione: l’affitto dell’appartamento in via Montalcini, la clandestinità sua e dei suoi compagni, gli interrogatori al detenuto e la decisione della condanna a morte.
Aldo Moro è delineato con stima, quasi un affetto a posteriori, i tratti della sua umanità stupiscono i brigatisti, Anna Laura Braghetti confida l’incredulità di fronte ad un uomo semplice e inconsapevole del proprio destino.
Si spinge anche oltre però.
E’ la storia di una donna turbata, di una giovane vita divisa tra il sogno di Rivoluzione e l’insita generosità femminile. Un conflitto interiore difficile, doloroso che porterà l’ex brigatista ad annullare la propria coscienza, le proprie paure e le emozioni provate. E’ questa infatti l’ideologia delle Brigate Rosse.
Una forma di pensiero che la schiaccia, la assorbe disperdendo il suo essere donna in nome di un militarismo esasperato e di una pazzia contagiosa. Ogni brigatista è soggetto a ferree leggi di comportamento, la clandestinità obbligatoria, le coperture mantenute ad ogni costo.
E poi la fine della lotta armata.
L’omicidio di Vittorio Bachelet, giurista e politico italiano, presidente dell’Azione Cattolica e professore universitario alla Sapienza di Roma chiude la sua esperienza da brigatista.
Fu proprio la Braghetti a compiere il delitto, e finalmente venne arrestata. Segue il racconto del carcere duro di Voghera e gli stratagemmi per comunicare con i compagni fuori della prigione. E forse una sorte di redenzione: il pentimento per quello che è stato.
“Il prigioniero” è un libro che cattura per l’intensità dei contenuti, l’efferatezza di un’ideologia malata, ma sopratutto aiuta a capire cosa spingeva quei ragazzi verso un odio feroce e un desiderio di vendetta inappagabile. Bisogna fare caso ai dettagli per poter, in qualche modo, rendersi conto di cosa siano stati gli Anni di Piombo nel nostro paese, per comprendere l’esigenza dei ragazzi a divenire parte di un’organizzazione pericolosa e fuorviante.
Un po’ più complicata è la sua attendibilità storica. Niente è dato per certo quando si parla di Brigate Rosse, e ancora di più quando si esamina il caso Moro e si cerca di ricostruirlo passo per passo. Tuttavia, se il libro vi è piaciuto, consiglio di guardare il film “Buongiorno,Notte” di Bellocchio, tratto da questo appassionante racconto italiano.
IlPrigioniero
di AnnaLaura Braghetti e Paola Tavella
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 7,50 Euro