L’amico ritrovato Fred Ulhman




l'amico ritrovatoHans Swartz è un ebreo di Stoccarda, figlio di un medico decorato al valore durante la prima guerra mondiale, la sua  famiglia  è parte integrante di quella borghesia illuminata tanto in auge durante la Repubblica di Weimar.
 Hans frequenta il Karl Alexander Gymnasium ed è un ragazzo molto solo.
Un giorno del 1933  la sua tranquilla esistenza è sconvolta dall’arrivo in classe di un nuovo alunno.
E non è un alunno qualsiasi: Konradin von Hohenfels appartiene ad una delle casate tedesche più importanti nella storia della Germania. La classe si rende perfettamente conto di chi è Hans e di come le vicende della loro patria siano strettamente intrecciate a quelle di questa insigne famiglia. Persino i professori  sono affascinati ed intimoriti da Konradin.
Hans però decide di diventargli amico, scoprendo, nella passione per la filatelia, un possibile punto d’incontro. Per entrambi è la prima vera scoperta dell’amicizia.
I due adolescenti si frequentano molto: Konradin va spesso a casa di Hans, ha rapporti con i genitori dell’amico ed è sempre ben voluto. Hans invece ha il problema opposto: nelle sue visite non incontra mai i genitori di Konradin. I due sono sempre assenti.
Una sera a teatro Konradin, assieme al padre e alla madre, finge di non riconoscere l’amico e, in seguito ad una discussione a scuola, scopre che la madre di Konradin odia e teme gli ebrei, e nutre una sconfinata fiducia nei confronti di Hitler.
Tra i due qualcosa si spezza e nulla tornerà come prima.
Le leggi razziali nel frattempo vengono emanate e la famiglia di Hans decide di salvargli la vita mandandolo in America.
Dopo trenta anni, una vita passata ad Harvard, famoso avvocato, Hans riceve una lettera dal suo ex liceo tedesco.
Il Karl Alexander Gymnasium vorrebbe costruire un monumento ai caduti  che hanno frequentato quella scuola prima della guerra e che a causa di essa sono morti. Allegata alla busta trova la lista con i nomi degli ex  compagni di classe deceduti nel conflitto e, con sorpresa e malinconia, scopre che il suo caro amico Konradin è stato giustiziato perchè implicato nel complotto per uccidere Hitler.
“L’amico ritrovato” di Fred Ulhman ci porta all’interno del culto della razza ariana, mette in luce un periodo storico preciso, quello dell’ascesa del nazismo, e ci da un’idea di come le situazioni possano cambiare da un momento all’altro, anche nelle società più colte ed evolute.
Un libro breve, ma denso, emozionante, che si legge tutto d’un fiato. Stile chiaro e lineare per raccontare la storia di una grande amicizia . Un’amicizia che ha saputo redimersi nel gesto di Konradin, partecipando al complotto per uccidere il dittatore.

L’AMICO RITROVATO
di: Fred Ulhmann
Prezzo: 4,12
Casa Editrice: Feltrinelli


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