Secondo lo scrittore brasiliano Guimaraes Rosa raccontare è resistere; ecco il perchè del titolo di questo saggio finito di stampare nel corso del 2003.
Questo è proprio ciò che Luis Sepulveda sottolinea all’interno della conversazione con il giornalista Bruno Arpaia attraverso un serrato dialogo dai vari contenuti.
Si tratta, in sintesi, di un libro sul potere sconvolgente della scrittura: ovvio che un autore tenti di sedurre chi lo legge e questo è ciò che rende unico e determinante l’approccio che ha la gente non tanto sulla storia raccontata, ma su come invece venga assemblata assieme dal suo narratore. Ciò che ne emerge è una perfetta sintesi tra arte e vita, tra esperienza e linguaggio.
Arpaia ci incuriosisce ponendo quesiti che mettono in luce l’avventurosa vita dello scrittore cileno, la sua coerenza e etica professionale. Sepulveda ci affascina ponendosi sempre dalla parte dei più deboli, dei diseredati, di chi soffre e di chi lotta. Incalzato dalle efficaci domande del giornalista racconta gli amici, gli incontri con grandi scrittori del passato e del presente, i festival letterari cui ha partecipato sullo sfondo dei luoghi importanti della sua esistenza.
Più che un’intervista assomiglia ad una vera e propria chiacchierata a ruota libera, in cui il cileno descrive il ruolo che il suo mestiere deve guadagnare nella società contemporanea, raccontando e appunto resistendo. Un libro decisamente bello e intimo, che permette di conoscere un autore molto amato dagli italiani, a precisarne il suo pensiero politico, a chiarire le sue posizioni a livello sociale, come anche l’impegno ambientale che lo appassiona.
Si spazia su tutti gli argomenti che per Sepulveda hanno un’importanza significativa muovendosi sul terreno della sua saggezza figlia di un esilio doloroso.
Raccontare,Resistere
di: Bruno Arpaia, Luis Sepulveda
Anno: 2003
Casa Editrice: TEA
Prezzo: 6 Euro