Twilight, quasi una recensione




TwilightIn una recensione solitamente si analizza un singolo libro, lo si legge attentamente, o  almeno  si dovrebbe farlo, e poi si cerca di analizzarlo.
In questo caso invece voglio provare a fare qualcosa di diverso, analizzare, per quanto mi è possibile, quattro libri che stanno avendo e hanno avuto un successo straordinario, secondo molti incomprensibile, sto parlando della saga di Twilight.
Liquidata con snobismo da alcuni, che probabilmente non hanno neanche provato a leggerla, la serie creata da Stephenie  Meyer ha riscosso un successo planetario che ha portato alla creazione di siti internet, alla produzione di gadget e alla realizzazione di un film sul primo capitolo della saga, già in lavorazione il secondo.
Ero piuttosto scettica quando ho iniziato a sfogliare solo per curiosità le prime pagine di Twilight, l’idea della ragazzina che si innamora del vampiro non mi sembrava tanto orginale, ma  nello spazio di poche righe sono rimasta catturata dalla storia di Bella e Edward, cerchiamo di capire perché.
Innanzi tutto lo stile di Stephenie Meyer, immediato e semplice ma estremamente efficace nelle descrizioni, è quasi cinematografico, fino a darti l’impressione di vivere con estrema nitidezza le vicende narrate, impressione alla quale contribuisce anche la scelta, secondo me azzeccata,  di narrare in prima persona.
E’ dunque la giovane Bella, appena trasferita da Phoenix nella piovosa Forks, a casa dei suo padre, a raccontarci i suoi primi passi in questa nuova realtà,  l’incontro con Edward e la sua particolare famiglia, i Cullen, l’innamoramento e tutte le difficoltà che implica, la strana scelta di vita di questa comunità di vampiri “vegetariani”.  A dire la verità non è che nei quattro libri che compongono la serie, “Twiligt”, “New Moon”,”Eclipse” e “Breaking Down”, succeda poi molto. Gli avvenimenti salienti, come la scoperta dei licantropi, lo scontro con altri vampiri e la battaglia con i temibili Vulturi, sono molto dilazionati all’interno dei quattro volumi. E allora? Che cos’è che tiene l’attenzione per un totale di circa 2000 pagine?
Lo stile, sicuramente, ma c’è dell’altro. Bella è una sedicenne come tante, anonima, un po’ imbranata, con due genitori separati, bravina a scuola: un campione di normalità. Forks è una cittadina tranquilla.
Però a questa ragazza così ‘normale’, in una città dall’apparenza noiosa, accade qualcosa di straordinario: Vampiri e licantropi, antiche leggende che tornano a prendere vita, il Grande Amore e la protagonista stessa che, alla fine, si rivelerà anch’essa  davvero fuori dal comune, con un dono del quale non sospettava l’esistenza.
Credo che il segreto del successo di questa serie sia proprio qui: non tanto e non solo nella storia d’amore, ma nel far sognare a schiere di lettori la possibilità di trovare qualcosa di magico, sconvolgente ed emozionante nella scontata vita quotidiana.  Certo, magari non tutti vorrebbero incontrare un vampiro alla mensa scolastica o aziendale , ma quanti sono quelli che non sognano che almeno una volta qualcosa di totalmente irrazionale entri nelle nostre vite per colorarle un po’?

Titolo: “Twiligt”, “New Moon”,”Eclipse” e “Breaking Down”

Autore: Stephenie  Meyer

Edizioni: Fazi Editore

prezzo: euro 18.50


1 Comment

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One Response to Twilight, quasi una recensione

  1. andrea3

    ciao bravissime

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