8 luglio 2010
Tags: Brasile, coscienza di classe, Jorge Amado
“Cacao” è uno dei primi romanzi del grande scrittore brasiliano Jorge Amado. Scritto nel 1933, Amado è lontano dal colore dei successivi successi. “Cacao” parla di una presa di coscienza.
E’ il Brasile degli anni ’30, un paese alle prese con il latifondismo, la servitù della gleba, disoccupazione e povertà.
Il protagonista della storia è chiamato il sergipano perchè proveniente da questa regione del nord. Figlio di una ricca famiglia decaduta di San Cristobao , ha 15 anni e rappresenta l’archetipo perfetto del cittadino che dal Nord tenta di trovare fortuna e lavoro nel sud del paese. Unico tra i lavoranti a saper leggere e scrivere, si ritrova ad essere sfruttato nella piantagione di cacao “Fazenda Fraternidade” del coronel Manè Frajelo a Pirangi, una piccola cittadina. (continua…)
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8 giugno 2009
Tags: Brasile, Jorge Amado
“Vandinho, il primo marito di dona Flor, morì a Carnevale, una domenica mattina, mentre ballava un samba, vestito da baiana in Largo 2 Luglio”.
Nonostante l’incipit non è un libro triste. “Dona Flor e i suoi due mariti” è un romanzo magico e spregiudicato, musicale e appetitoso!
E’ un romanzo che parte dal centro della Storia, la morte del primo marito di Dona Flor, un giocatore d’azzardo, bugiardo, amante delle donne e innamorato della sua Flor alla quale fa tuttavia passare notti in bianco in attesa del suo ritorno dai tavoli da gioco. Si parte dal centro della storia, dicevo, per poi risalire agli inizi, all’antefatto, al momento in cui Flor, non ancora “Dona Flor” perché non ancora sposata, va incontro alle ire della madre per sposare Vandinho. Il bel Vandinho al quale la lega un amore assoluto e una passione mai provata che la terrà avvinta a lui per tutto il suo matrimonio e la lacererà nella vedovanza fino all’incontro con il suo tranquillo secondo marito: l’integerrimo farmacista Teodoro. (continua…)
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Tags: Brasile, Bruno Barreto, Jorge Amado
“Dona Flor e i suoi due mariti”, tratto dall’omonimo romanzo di Jorge Amado, è una commedia del 1976 di Bruno Barretto, con un’affascinante Sonia Braga, finalmente libera dalle telenovelas, nelle vesti dell’eroina del romanzo.
Il film ripropone un ritratto pittoresco e irruente di un Brasile colorato e caldo, sopratutto nelle scene del più famoso carnevale del mondo.
La storia di Dona Flor, una ragazza tranquilla di buona famiglia, maestra nell’arte culinaria a Bahia che in vita è divisa tra l’amore calmo e pacato del farmacista dr Teodoro e quello scalmanato e passionale del suo primo marito, l’irresistibile Vadhinho. Con la morte di quest’ultimo Dona Flor troverà la sua dimensione più vera in un fantastico matrimonio a tre (continua…)
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