L’uomo che guardava passare i treni Georges Simenon
Un onesto padre di famiglia si ritrova tutto d’un tratto braccato per omicidio.
Kees Popinga era scontento della sua vita.
Aveva una moglie, maman, due figli, una bella casa in un bel quartiere, ed era impiegato di rilievo in una nota fabrica di forniture navali nella cittadina olandese di Kroninga.
Un giorno l’equilibrio si spezza, la ditta per cui lavora fallisce, e lui si ritrova paranoico e omicida in preda ad una lucida follia.
Le sue azioni sono da subito imprevedibili.
Popinga ha un coraggio che l’uomo comune non ha: prende un treno nel cuore della notte e va ad Amsterdam dove uccide una nota prostituta che si rifiuta di passare la notte con lui.
Il giorno dopo fugge a Parigi.
Nella affascinante capitale francese , con la freddezza del giocatore di scacchi, continua a progettare la sua fuga dal mondo borghese finendo coinvolto nella malavita e in qualche altro caso di aggressione.
Gioca a guardie e ladri con la polizia, si diverte a mettere in ridicolo le autorità costituite; ha finalmente abbandonato quella quotidianità e monotonia che in passato gli hanno impedito d’essere un uomo geniale, uno stratega di tutto rispetto. (continua…)