Potere alla Fantasia

Posts Tagged ‘racconto a puntate’

Il Racconto,Per Mare

30 agosto 2010

Il Racconto, Per Mare 10

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I soldati della Sanguinaria stavano preparandosi all’arrembaggio – Possiamo fuggire, l’Esperanta è in condizioni migliori, è più veloce adesso – disse il timoniere a Mc Andrew, ma il vecchio pirata, improvvisamente rasserenato, rideva sotto i baffi -Non ancora, facciamo prima vedere a Dantes cos’è una vera battaglia!-

I soldati erano ormai sulla Esperanta e cominciarono i combattimenti corpo a corpo. Dantes perse di vista Isabela e ingaggiò una lotta senza esclusione di colpi con un soldata gigantesco, dall’aspetto terribile. La scimitarra però parava ogni colpo e lo restituiva con forza raddoppiata – Vai ragazzo -sentì gridare alle sue spalle, era Mc Andrew, ferito a una spalla e circondato da due avversari. Dantes, dopo aver liquidato il gigantesco soldato, corse in suo aiuto e ora combattevano fianco a fianco. (continua…)

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Il Racconto,Per Mare

23 agosto 2010

Il Racconto, Per Mare 9

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La nave si stagliava nera contro l’orizzonte,ma, ad ogni istante, si avvicinava inesorabilmete. La bandiera non lasciava dubbi: il profilo di un lupo dalle fauci spalancate, erano gli uomini del Duca Wolf.

- Dannazione! -esclamò Jhon Settecoltelli rivolto a Dantes – questa volta il duca non scherza! Ha mandato al nostro inseguimento la Sanguinaria! E’ la nave da guerra più temibile del regno, ha schiacciato intere flotte!Ragazzo,preparati al primo vero combattimento della tua vita, e speriamo non sia l’ultimo! -

Dantes era diventato in quei mesi davvero coraggioso, o per meglio dire sconsiderato, visto che non si rendeva mai esattamente conto del pericolo al quale andava incontro,sulla nave di Mc Andrew si sentiva invincibile, ma in quel momento la sua sicurezza vacillò. Sentì allora sulle spalle la mano del vecchio pirata – Ragazzino – bofonchiò- quella spada non va bene, questo è uno scontro vero, non si tratta di quattro soldati rammolliti, prendi questa-e così dicendo gli porse un’arma lucente e bellissima, una scimitarra riccamente intarsiata che Dantes aveva sempre visto appesa nella stanza del capitano (continua…)

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Il Racconto,Per Mare

16 agosto 2010

Il Racconto: “Per mare”, 8

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Quella sera non toccò ne cibo, ne tanto meno il gustoso rum che infuocava le viscere e scaldava il cuore, non partecipò agli scherzi degli altri pirati ma se ne stette solo soletto sul ponte, a farsi accarezzare dal fresco vento del nord, pensieroso e triste.
Il mattino dopo era ancora confuso: infreddolito  se ne stava rannicchiato in cambusa, aveva ceduto alla fame e, impaziente, divorava  pane e sardine.
Isabela arrivò come tutti i giorni a ritirare la colazione del nonno, aveva uno sguardo affettuoso, nascondeva la sua impertinenza naturale dietro una maschera di partecipata compassione. Aveva oramai capito quali sentimenti turbavano Dantes, ma sentiva che doveva raccontargli tutta la storia,non poteva continuare a tacere. Sottovoce, quasi timidamente, gli chiese come stava, e non reagì nemmeno quando lui le grugnì una rispostaccia. (continua…)

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Il Racconto,Per Mare

9 agosto 2010

Il Racconto: “Per Mare, 7″

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nave pirataL’odio tra Mc Andrew e il Duca Wolf era ciò che angustiava di più Dantes nella sua nuova vita da pirata, era un nuovo ostacolo che si frapponeva fra lui e Whilelmina, la bellissima figlia del Duca della quale era innamorato. Così, nel momento di calma e silenzio che seguì la battaglia, non perse occasione per interrogare Isabela sulle ragioni di quella guerra senza fine:

- Mi vuoi raccontare come è cominciato tutto?-

Isabela era seduta su un groviglio di grosse funi e, per la prima volta da quando Dantes l’aveva conosciuta, aveva perso la sua aria spavalda, sembrava soltanto molto triste e indecisa: -Non so se posso dirtelo, ma forse si… a bordo lo sanno tutti… Devi sapere che Mc Andrew, mio nonno, aveva due figli, mia mandre Esmeralda e… – a quel punto la voce di Isabela parve esitare – e un figlio maschio. I due fratelli erano molto legati ed erano cresciuti come me, a bordo della Esperanta, ma gli anni passavano e  mia madre diventava sempre più bella. Un giorno, la nave si fermò nel porto di Artios, una ricca cittadina mercantile del nord, per rivendere parte del bottino e la bellezza di Esmeralda colpì un giovane che si trovava a passare di lì. Mia madre non era abituata a ricevere complimenti e quel signore così distinto la sedusse facilmene, persuadendola a seguirlo mentre Mc Andrew e suo fratello non prestavano attenzione. Quando si accorsero che Esmeralda era scomparsa era ormai troppo tardi. La cercarono per tutta la cittadina, ma nessuno sembrava sapere niente… (continua…)

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